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Compagnia di Gesù
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La mwcqCompagnia di Gesù, o mwcggesuiti (mwcwin latino mwdaSocietas Iesu; mwdqsigla mwdgS.I., o anche mwdwd.C.d.G.), è un mweaistituto religioso maschile mweqdi diritto pontificio.cite-ref-ap-1-0[1]

L'mwfwordine, composto da mwgachierici regolari, fu fondato da mwgqIgnazio di Loyola che, con alcuni compagni, nel mwgg1534 a mwgwParigi fece voto di predicare in mwhaTerra santa (progetto abbandonato nel mwhq1537) e di porsi agli ordini del papa. Nell'estate del 1539 il mwhgpapa Paolo III si recò a mwhwTivoli per trascorrervi l'estate. Durante questa permanenza del pontefice anche Ignazio si recò a Tivoli, dove prese alloggio in casa Cocanari per ottenere l'approvazione della Regola della Compagnia di Gesù. Ma fu il cardinale mwiaGasparo Contarini, nella Rocca Pia di Tivoli, a leggere al pontefice i cinque capitoli a fondamento della Compagnia di Gesù: il pontefice, dopo aver attentamente ascoltato, esclamò: mwiq«Spiritus Dei hic est» (Qui c'è lo spirito di Dio). Perciò il 3 settembre 1539 fu approvata verbalmente la regola e nello stesso giorno il cardinale Contarini scrisse una lettera a Ignazio (tornato nel frattempo a Roma) per informarlo della felice risoluzionecite-ref-2[2].

Il programma di Ignazio fu approvato poi da mwkwpapa Paolo III con la mwlabolla mwlqmwlgRegimini militantis Ecclesiae (27 settembre mwlw1540).cite-ref-bangert33-3-0[3]

Espulso da vari paesi europei nella seconda metà del mwnqXVIII secolo, l'mwngordine fu soppresso e dissolto da mwnwpapa Clemente XIV nel mwoa1773 (la Compagnia sopravvisse però nei territori cattolici della mwoqRussia, perché la zarina mwogCaterina II non concesse lmwow'mwpamwpqexequatur al decreto papale di soppressione); fu ricostituito da mwpgpapa Pio VII nel mwpw1814.cite-ref-ing158-4-0[4]

I gesuiti osservano il mwrqvoto di totale obbedienza al papa e sono particolarmente impegnati nelle missioni e nell'educazione.cite-ref-ap-1-1[1]

Il 13 marzo mwsw2013 è stato eletto mwtapapa Francesco (Jorge Mario Bergoglio), il primo pontefice proveniente dalla Compagnia di Gesù.cite-ref-5[5]

Contents

Scopi
Note

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Le origini

Il fondatore

Íñigo López de Loyola nacque, ultimo di tredici figli, attorno al mwww1491 da una nobile famiglia mwxabasca. A tredici anni fu inviato ad mwxqArévalo come paggio del primo tesoriere di mwxgFerdinando II d'Aragona, Juan Velázquez de Cuéllar, e nel mwxw1517 si arruolò nelle truppe del viceré di mwyaNavarra, il duca di mwyqNájera mwygAntonio Manrique de Lara, prendendo parte alle guerre di mwywCarlo V contro mwzaFrancesco I: durante la difesa di mwzqPamplona, assediata dai mwzgfrancesi, fu colpito da una palla di cannone che gli sfracellò la gamba destra e gli ferì la sinistra, costringendolo a claudicare per tutta la vita.cite-ref-6[6]

Durante il periodo di convalescenza nel castello di Loyola, che trascorse leggendo la mwbamwbqVita Christi di mwbgLudolfo di Sassonia e la mwbwmwcaLegenda Aurea di mwcqJacopo da Varazze, maturarono in lui i germi di una profonda crisi spirituale e si convertì: deciso a recarsi in pellegrinaggio a mwcgGerusalemme, sostò presso il monastero mwcwbenedettino di mwdaMontserrat e, trascorsa una notte in preghiera davanti all'immagine della Madonna nera, depose le sue armi ai piedi dell'immagine sacra e prese l'abito e il bastone da pellegrino. Si diresse quindi a mwdqManresa, dove rimase un anno, vivendo ricche esperienze interiori: lesse lmwdg'mwdwmweaImitazione di Cristo, testo a cui rimase legato per tutta la vita e cominciò a cercare la pace dell'anima attraverso opere straordinarie di penitenza, poi ritrovò la serenità d'animo e attenuò le sue austerità; durante il soggiorno a Manresa cominciarono a prendere forma gli elementi essenziali dei suoi mweqmwegEsercizi spirituali.cite-ref-7[7]

Nel mwga1523 raggiunse mwgqVenezia e si imbarcò per Gerusalemme, dove visitò i luoghi santi. Dovette però abbandonare il progetto di stabilirsi in mwggPalestina per il divieto di soggiorno impostogli dai mwgwfrati francescani dalla mwhaCustodia di Terra Santa.cite-ref-8[8] Tornato in mwiqSpagna con il desiderio di abbracciare il sacerdozio, riprese gli studi a mwigBarcellona, poi presso l'mwiwuniversità di Alcalá dove, per il suo misticismo, fu sospettato di essere un mwjamwjqalumbrado e fu tenuto in carcere dall'mwjgInquisizione per quarantadue giorni. Si trasferì quindi a mwjwSalamanca e poi, per completare la sua formazione, a mwkaParigi, dove arrivò il 2 febbraio mwkq1528.cite-ref-9[9]

A Parigi Íñigo cominciò a farsi chiamare Ignazio, che pensava essere una variante del suo nome: in realtà, Íñigo era la forma mwlwbasca del nome Innico o Enecone, che gli era stato imposto in omaggio a mwmasant'Enecone, mwmqabate benedettino di mwmgOña, il cui culto era particolarmente sentito nella sua terra.cite-ref-10[10]

I primi compagni di Ignazio

Iscrittosi al Collège Saint-Barbe, ebbe come compagni di stanza mwqwPietro Favre, figlio di un umile pastore della mwraSavoia, e mwrqFrancesco Saverio, di nobile famiglia della Navarra;cite-ref-11[11] nel mwsg1533 incontrò mwswDiego Laínez e mwtaAlfonso Salmerón, anch'essi spagnoli e provenienti dall'università di Alcalá che, essendo appena giunti in Francia e non conoscendo bene la lingua del posto, si legarono molto a lui.cite-ref-12[12] Nel mwuq1534 si unirono al gruppo di compagni di Ignazio il portoghese mwugSimão Rodrigues e lo spagnolo mwuwNicolás Bobadilla, che aveva studiato teologia e filosofia ad Alcalá e mwvaValladolid.cite-ref-13[13]

Favre fu ordinato sacerdote agli inizi del mwwg1534. Il 15 agosto mwww1534 (festa dell'mwxaAssunzione di Maria), nella cripta sorta sul luogo tradizionale del martirio di san Dionigi e dei suoi compagni a Montmartre, Favre celebrò l'eucaristia e, prima della comunione, accolse i mwxqvoti di Ignazio, Saverio, Laínez, Salmerón, Rodrigues e Bobadilla; poi pronunciò i suoi voti e si comunicò. Non si conosce il testo della formula del voto emesso dai compagni, ma doveva trattarsi di quelli di mwxgpovertà, di recarsi a Gerusalemme e mettersi a disposizione del papa (la promessa mwxwdi castità era implicita, essendo tutti aspiranti al sacerdozio).cite-ref-14[14]

Prima di partire da Parigi per Gerusalemme, ai sei si unirono tre francesi, mwzqClaude Jay, mwzgPaschase Broët e mwzwJean Codure, e giunti a Venezia per imbarcarsi si aggregò alla comunità anche il prete mw0aandaluso mw0qDiego Hoces.cite-ref-15[15]

La nascita dell'ordine

Poiché imbarcarsi per la mw2aPalestina in inverno non era possibile, i compagni trascorsero l'attesa lavorando gratuitamente presso gli ospedali veneziani degli mw2qIncurabili e dei Santi Giovanni e Paolo; si recarono poi a mw2gRoma, dove furono accolti favorevolmente da mw2wpapa Paolo III, che benedisse il loro pellegrinaggio, donò loro del denaro per pagarsi il viaggio e diede a tutti il permesso di farsi ordinare sacerdoti da un vescovo a loro scelta (fino ad allora, solo Favre e Hoces erano preti).cite-ref-om39-16-0[16]

I compagni emisero i voti di povertà e castità nelle mani di mw4qGirolamo Verallo, mw4glegato pontificio a Venezia; Ignazio (assieme a Saverio, Laínez, Rodrigues, Bobadilla e Codure) fu ordinato sacerdote il 24 giugno mw4w1537 da mw5aVincenzo Negusanti, vescovo di mw5qArbe in mw5gDalmazia, nella cappella privata della residenza del presule a Venezia.cite-ref-17[17] Subito dopo si divisero in gruppi di due o tre individui e si stabilirono in diverse città (mw6wVerona, mw7aVicenza, mw7qTreviso, mw7gMonselice, mw7wBassano) dove si dedicarono alla predicazione per le strade, vivendo di elemosina e alloggiando dove capitava. Avvicinandosi l'inverno, il gruppo si riunì a Vicenza e, preso atto che il desiderato viaggio a Gerusalemme non era fattibile, decisero di stabilirsi in nuove città (soprattutto universitarie, dove avrebbero potuto trovare nuovi giovani aspiranti a unirsi alla comunità).cite-ref-18[18]

Prima di lasciarsi, decisero di chiamarsi Compagnia di Gesù, perché Cristo era il loro unico modello, colui a cui essi dedicavano tutta la vita. Il termine compagnia era molto utilizzato nel nome delle confraternite e di altre società ecclesiastiche: diversamente da quanto tradizionalmente si ritiene (anche gli storici gesuiti mw9qJerónimo Nadal e mw9gJuan Alfonso de Polanco sposarono l'idea) la parola "compagnia" non fu adottata per la sua connotazione militare.cite-ref-om39-16-1[16] Pur mantenendo il nome ufficiale di Compagnia di Gesù, i membri dell'ordine adottarono il nome di "gesuiti" (termine utilizzato già da mw-wLudolfo di Sassonia per indicare quelli che sono stati "salvati dal Signore"), per la devozione del fondatore al mw-anome di Gesù dopo la visione di La Storta nel 1537.cite-ref-19[19]

Nel novembre del mwaqi1537, Ignazio, Favre e Laínez si recarono nuovamente a Roma. Secondo la tradizione, presso mwaqmLa Storta, a nove miglia dalla città, Ignazio ebbe una delle sue più celebri esperienze mistiche: ricevette la visione di Dio Padre insieme a Cristo con la Croce, che lo invitavano a essere loro servo e gli assicuravano sostegno a Roma. Paolo III accolse calorosamente i gesuiti e diede a Favre e Laínez l'incarico di insegnare teologia e sacre scritture alla Sapienza. I tre divennero celebri dando gli Esercizi spirituali, predicando per l'avvento e la quaresima in Trinità dei Monti e per le strade e assistendo la popolazione colpita dalla carestia.cite-ref-20[20]

L'approvazione pontificia

Ignazio e i compagni cominciarono a essere richiesti dagli alti prelati della mwaq8Curia che diedero loro incarichi importanti (il cardinale mwaraCarafa affidò loro la riforma di alcuni monasteri). Crescendo la loro importanza, nei primi mesi del mware1539 i membri della Compagnia si riunirono spesso per discutere del futuro della comunità e il 15 aprile, durante una messa presieduta da Favre, furono interrogati sulla loro disponibilità ad andare a costituire un ordine e a farne parte.cite-ref-21[21] Le loro discussioni si protrassero fino al 24 giugno e portarono alla stesura dei "Cinque capitoli", il testo base della mwaryFormula instituti.cite-ref-22[22]

La mwarwFormula, approvata da Paolo III il 3 settembre mwar01539, conteneva i principali fondamenti della Compagnia: il carattere apostolico, il fine di far progredire gli uomini nella fede e nella cultura religiosa, la povertà, l'obbedienza alla Santa Sede e al preposito, l'abolizione degli uffici corali, la promessa di recarsi ovunque il papa avesse indicato.cite-ref-bangert33-3-1[3]

Il testo fu sottoposto all'esame di una commissione di cardinali. mwasmGasparo Contarini appoggiò incondizionatamente la formula; mwasqGirolamo Ghinucci, vedendo nell'abolizione del coro una concessione al luteranesimo, manifestò forti riserve; mwasuBartolomeo Guidiccioni, ostile al clero regolare, cercò di ostacolare la nascita dell'ordine. Alla fine la commissione diede il suo parere favorevole, ma Guidiccioni concesse il suo voto favorevole solo in cambio dell'imposizione alla Compagnia di un limite massimo di sessanta membri (all'epoca, i gesuiti erano circa venti). mwasyPapa Paolo III concesse l'approvazione pontificia con la mwascbolla mwasgmwaskRegimini militantis Ecclesiae del 27 settembre mwaso1540.cite-ref-bangert33-3-2[3]

La Compagnia di Gesù divenne un ordine riconosciuto dalla legge canonica: Ignazio fu eletto all'unanimità preposito generale e il 22 aprile mwata1541, nella mwatebasilica di San Paolo fuori le mura, il fondatore e i suoi compagni pronunciarono i loro voti solenni. Il limite di sessanta membri fu abolito nel mwati1544 (bolla mwatmmwatqIniunctum nobis) e il 21 luglio mwatu1550, con la bolla mwatymwatcExposcit debitum, l'ordine fu confermato da mwatgpapa Giulio III.cite-ref-23[23]

I primi successori di Ignazio

Ignazio morì nel mwat81556; a causa di un conflitto tra mwauapapa Paolo IV e il re di Spagna mwaueFilippo II, il suo successore alla guida della Compagnia fu eletto solo nel mwaui1558 nella persona di mwaumDiego Laínez, al quale succedettero mwauqFrancesco Borgia (nel mwauu1565), mwauyEverardo Mercuriano (nel mwauc1573) e mwaugClaudio Acquaviva (nel mwauk1581).cite-ref-succign-24-0[24]

Sotto il loro governo l'ordine crebbe rapidamente fino a superare i 10.000 membri: i teologi gesuiti svolsero un'importante attività come consiglieri di cardinali (al mwau8concilio di Trento) e accompagnatori di nunzi durante le diete imperiali o i colloqui di religione (al mwavasinodo di Poissy);cite-ref-25[25] i missionari della Compagnia ebbero un ruolo determinante nel contrasto alla diffusione delle dottrine protestanti e nella "mwavuricattolicizzazione" dei paesi dell'mwavyEuropa centro-orientale dove si era diffuso il mwavcluteranesimo (fu determinante il ruolo di mwavgPietro Canisio, il cui catechismo fu utilizzato a lungo come testo base per l'insegnamento della dottrina cattolica nei paesi di mwavklingua tedesca).cite-ref-26[26]

I missionari gesuiti penetrarono in mwav8Irlanda e mwawaInghilterra (dove mwaweOgilvie e mwawiCampion subirono il martirio); proseguirono l'opera cominciata da Francesco Saverio nell'mwawmEstremo Oriente (mwawqValignano, mwawuRicci, mwawySchall, mwawcVerbiest) e cominciarono a propagare il cattolicesimo nelle mwawgAmeriche.cite-ref-27[27]

I teologi della Compagnia furono però protagonisti di aspri conflitti dottrinali (la disputa di mwaw4Luis de Molina con i mwaw8domenicani sul rapporto tra mwaxagrazia e mwaxelibero arbitrio; la mwaxicontroversia dei riti cinesi; l'accusa di lassismo rivolta ai gesuiti dai mwaxmgiansenisti) che si trascinarono fino al mwaxqXVIII secolo.

L'ordinamento degli studi seguito dai gesuiti nei loro collegi (definitivamente fissato da Acquaviva con la pubblicazione della mwaxymwaxcRatio studiorum del mwaxg1599)cite-ref-succign-24-1[24] esercitò una grande influenza in campo educativo.

La rapida crescita dell'ordine si arrestò sotto il generalato di mwax4Muzio Vitelleschi, successore di Acquaviva, che si adoperò a favore della pacificazione interna e sotto il cui governo si celebrò il centenario della fondazione della Compagnia.cite-ref-succign-24-2[24]

Il ministero dei gesuiti

La cura d'anime

Tra i ministeri ai quali dovevano attendere i gesuiti la mwaysFormula del mwayw1550 citava (insieme alla catechesi, alla predicazione, alle lezioni sacre e al servizio della parola di Dio) la "consolazione spirituale dei credenti, con l'ascoltarne le confessioni e con l'amministrazione degli altri sacramenti".cite-ref-28[28]

I gesuiti, del tutto indifferenti alle questioni sollevate dai mwaziprotestanti sulle origini e sulla forma del mwazmsacramento della penitenza, promossero il ricorso frequente alla confessione. Diffusero anche la pratica della confessione generale, raccomandata dagli mwazqEsercizi spirituali, ovvero la revisione di tutta la propria vita fatta con un confessore al fine di raggiungere una migliore conoscenza di sé stessi e cominciare un nuovo modo di vita.cite-ref-29[29]

La legislazione riguardante la confessione era estremamente intricata e l'assoluzione da alcuni peccati era riservata ai vescovi o alla Santa Sede. Nel mwaz81545 mwaaapapa Paolo III concesse ampi privilegi alla Compagnia in materia di assoluzione: mwaaepapa Giulio III nel mwaai1552 concesse ai gesuiti la facoltà di assolvere i penitenti addirittura dal peccato di eresia.cite-ref-30[30]

In connessione con l'aumento dello spazio riservato al sacramento della penitenza, i gesuiti affrontarono sempre più largamente lo studio dei casi di coscienza (mwaagcasuistica): la casuistica nacque come riflessione su quello che, nelle varie circostanze concrete, poteva essere ritenuto l'orientamento morale più corretto. Per giudicare la colpevolezza di un atto, i gesuiti privilegiarono la teoria del "mwaakprobabilismo": vi era una molteplicità di opinioni su quello che doveva essere il modo giusto di agire in una determinata situazione e il confessore poteva sceglierne una probabile (non necessariamente la più probabile) se questa era favorevole al penitente.cite-ref-31[31]

A questa morale, ritenuta "mwaa8lassista", i mwabagiansenisti ne contrapponevano una estremamente rigorista, che arrivava a rifiutare l'assoluzione ai fedeli fino alla loro totale e irrevocabile conversione. mwabeBlaise Pascal si inserì nella polemica tra gesuiti e giansenisti nelle sue mwabimwabmLe provinciali, accusando i primi di tradire i principi eterni della morale evangelica e compromettere i veri interessi della religione adattandoli disinvoltamente ai vizi del secolo. Le mwabqLettres conobbero una grande diffusione e suscitarono un acceso dibattito: in un testo di autore anonimo pubblicato a Venezia nel mwabu1698 (mwabyLettere d'un direttore) si affermava che l'accusa di lassismo mossa alla morale gesuita era contraddetta dalla "severa virtù" che era possibile constatare nei penitenti della Compagnia e nel fatto che molti fuggissero la loro direzione spirituale ritenendola troppo rigorosa.cite-ref-32[32]

La Compagnia di Gesù si specializzò nella direzione spirituale di personaggi di rango elevato, anche di sovrani (mwabwPierre Coton, mwab0François Annat e mwab4La Chaise furono confessori dei re di Francia mwab8Enrico IV e mwacaLuigi XIV).

Le opere di carità

Se nella versione della mwacmFormula del mwacq1540, tra le opere di carità cui intendevano dedicarsi i gesuiti, comparivano solo l'insegnamento del catechismo e l'ascolto delle confessioni, in quella del mwacu1550 furono inseriti anche la riconciliazione dei litiganti e il servizio ai carcerati e ai malati negli ospedali.cite-ref-33[33]

Chiamati a predicare e a confessare nelle zone più remote delle penisole italiana e iberica, i gesuiti le trovavano spesso sconvolte da lotte tra fazioni rivali e faide sanguinose che infuriavano da anni: i padri organizzavano nelle chiese vere e proprie liturgie di riconciliazione alle quali venivano invitati gli esponenti dei gruppi in lotta e, dopo la predica, venivano invitati a perdonarsi reciprocamente. L'azione pacificatrice era rivolta anche agli sposi separati e a comporre dispute, per esempio, tra monaci e clero secolare.cite-ref-34[34]

L'opera di assistenza agli ammalati, molto importante alle origini, cominciò a declinare quando i gesuiti cominciarono a specializzarsi nell'insegnamento (sotto il generalato di Laínez). Il ministero dei prigionieri, ai quali i religiosi offrivano grosso modo gli stessi servizi offerti agli ammalati, continuò perché i carcerati non richiedevano cure continue come gli ammalati e il loro servizio era quindi compatibile con l'insegnamento. I prigionieri erano in massima parte debitori o detenuti in attesa di processo, quindi non criminali recidivi. Nelle prigioni i gesuiti predicavano, confessavano e insegnavano il catechismo, distribuivano le elemosine raccolte per i detenuti; spesso trattavano con i creditori e con le autorità per ottenere la mitigazione o la sospensione delle condanne.cite-ref-35[35]

Nel mwadu1543 Ignazio fondò a Roma la Casa di mwadySanta Marta, per aiutare le mwadcprostitute desiderose di abbandonare il loro mestiere a reinserirsi nella società, e anche altrove i gesuiti si impegnarono in vari modi in tale ministero.cite-ref-36[36] Nel mwadw1546 fu anche creato il conservatorio delle Vergini Miserabili, presso la mwad0chiesa di Santa Caterina dei Funari, dove alle figlie delle prostitute veniva fornita un'educazione e una dote: istituzioni simili furono promosse dai gesuiti a mwad4Venezia (conservatorio delle Vergini Periclanti) e mwad8Firenze (istituto delle Fanciulle della Pietà).cite-ref-37[37]

L'impegno dei gesuiti fu notevole anche in favore degli ebrei e dei musulmani convertiti al cattolicesimo (Ignazio fu tra i primi a consentire a mwaeumwaeymoriscos e mwaecmwaegmarranos l'accesso a un ordine religioso).cite-ref-38[38]

L'attività educativa

Diego Laínez e Pierre Favre furono i primi gesuiti a dedicarsi all'insegnamento (ricevettero l'incarico da Paolo III nel mwafq1537); Jay nel mwafu1543 ottenne una cattedra a mwafyIngolstadt e nel mwafc1545 Rodríguez divenne precettore dei figli di mwafgGiovanni III del Portogallo.cite-ref-39[39]

Tra il mwaf41540 e il mwaf81544 furono creati dei collegi per la formazione dei futuri membri dell'ordine a mwagaParigi, mwageLovanio, mwagiColonia, mwagmPadova, mwagqAlcalá, mwaguValencia e mwagyCoimbra: queste istituzioni erano semplici residenze, senza attività didattiche, destinate a dare alloggio agli scolastici che studiavano presso le locali università.cite-ref-40[40]

Il ministero dell'insegnamento, inizialmente non previsto dal fondatore, si sviluppò fino a divenire una delle principali attività dell'ordine e uno dei principali strumenti della sua diffusione.

I collegi di Gandía e Messina

Nel mwahi1544 mwahmFrancesco Borgia, che aveva già contribuito alla nascita del collegio di Valencia, ottenne da Paolo III il permesso di fondare un collegio a mwahqGandía: fu il primo collegio in cui i gesuiti impartivano anche l'insegnamento e dove erano ammessi anche studenti non destinati a entrare nella Compagnia (nelle intenzioni di Borgia, era destinato all'educazione dei figli dei moriscos).cite-ref-om225-41-0[41]

Essendo venuto al corrente di quello che era accaduto a Gandía, mwahoJerónimo Doménech pensò di fondare un collegio a mwahsMessina, dove aveva trovato un'immensa ignoranza nel clero: fece interessare all'iniziativa anche mwahwEleonora Osorio, moglie del viceré di mwah0Sicilia, e il 19 dicembre mwah41547 le autorità cittadine chiesero a Ignazio l'invio di insegnanti, ai quali si garantiva cibo, vestiario e alloggio.cite-ref-om225-41-1[41]

Dopo l'apertura del mwaiqcollegio di San Niccolò a mwaiuMessina (mwaiy1548), il senato di mwaicPalermo chiese a Ignazio l'apertura di un collegio anche nella capitale siciliana; in breve tempo, la Compagnia si mise all'opera per aprire collegi a mwaigNapoli, mwaikVenezia e mwaioColonia. Il 22 febbraio mwais1551, con il sostegno economico del duca di Gandía, fu aperto il mwaiwCollegio Romano.cite-ref-42[42]

La Ratio studiorum

Le scuole divennero strumenti per confermare i cattolici dubbiosi, per ottenere la conversione dei giovani dal protestantesimo e influire sui loro genitori. I collegi divennero in breve il centro principale di tutti i ministeri gesuitici: a questi era collegata una chiesa in cui scolastici e docenti della Compagnia svolgevano i loro consueti ministeri.cite-ref-43[43]

A partire dalla fondazione dei primi collegi, negli anni mwaj0quaranta e mwaj4cinquanta del mwaj8Cinquecento, fu elaborata la mwakaRatio atque institutio studiorum Societatis Iesu, messa a punto da una commissione tra il mwake1581 e il mwaki1599, anno della sua pubblicazione. Questo manuale sul metodo educativo e l'ordinamento delle scuole, composto da 463 regole, codificava un metodo pedagogico imperniato sull'insegnamento del latino e dei classici, emulazione tra studenti e severa disciplina.cite-ref-capra-44-0[44]

Le caratteristiche che portarono al successo dei collegi gesuiti e imposero un nuovo stile di educazione furono la gratuità, l'apertura a studenti di tutte le classi sociali (almeno in linea di principio), l'insegnamento delle "umane lettere"cite-ref-45[45] unito a quello delle scienze, la divisioni in classi con insegnanti propri e la progressione da una classe all'altra in base a obiettivi curricolari predefiniti, l'adozione di un programma chiaro e coerente.cite-ref-46[46]

I collegi, diversamente dalle case professe, che non potevano possedere beni, erano dotati di rendite e benefattori: si specializzarono nell'educazione dei giovani di nascita aristocratica e alto borghese e i gesuiti si specializzarono nella formazione delle classi dirigenti.cite-ref-capra-44-1[44] I collegi della Compagnia erano 48 nel mwalu1556, 144 nel mwaly1580 e nel mwalc1640 521.cite-ref-47[47]

Le missioni

I gesuiti non solo contribuirono ad arrestare il diffondersi del protestantesimo nell'Europa centrale, ma già durante la vita di Ignazio intrapresero anche intensa attività missionaria nei paesi da poco scoperti.

Le missioni estere

L'apostolo delle Indie

L'impegno missionario della Compagnia fu conseguenza del desiderio del mwamyre di Portogallo mwamcGiovanni III di evangelizzare le popolazioni nei suoi domini d'oltremare. Il sovrano si rivolse a Ignazio che decise di inviare in Portogallo Rodrigues e Bobadilla: poiché Bobadilla era indisposto, lo sostituì mwamgFrancesco Saverio. Rodrigues rimase a mwamkLisbona per impiantarvi la Compagnia, mentre Saverio partì dalla capitale portoghese il 7 aprile mwamo1541 insieme a due compagni (un prete romano e un seminarista portoghese) sulla nave Santiago; giunse a mwamsGoa il 6 maggio mwamw1542.cite-ref-48[48]

I primi destinatari dell'opera di Francesco Saverio furono i pescatori di perle della zona di mwanicapo Comorin, per i quali tradusse in mwanmtamil le principali preghiere cristiane; dopo due anni tornò a Goa, dove fu raggiunto da altri confratelli, e trascorse i successivi quattro anni in viaggi di ricognizione che lo portarono fino nelle mwanqMolucche. Il 15 agosto mwanu1549 sbarcò in mwanyGiappone, dove riuscì a stabilire contatti con la classe colta e arrivò a convertire alcune migliaia di indigeni.cite-ref-om867-49-0[49]

Francesco infine cercò, inutilmente, di penetrare in mwanwCina, ma morì sull'isola di mwan0Sancian il 3 dicembre mwan41552.cite-ref-om867-49-1[49]

India

Dopo la morte di mwaouFrancesco Saverio, che aveva fondato la provincia indiana della Compagnia con sede a Goa (alla quale si aggiunse poi quella di mwaoyCochin o mwaocMalabar),cite-ref-ind1-50-0[50] l'apostolato missionario dei gesuiti in India si rivolse particolarmente a tre terre che si erano mostrate ricche di prospettive per l'attecchimento del cattolicesimo: il regno del mwaowgran mogol, che si estendeva da mwao0Kabul, all'mwao4Iran, al mwao8Bengala meridionale, il Malabar, nel sud-ovest della penisola indiana, e la regione attorno alla città di mwapaMadurai.cite-ref-ind2-51-0[51]

Il gran mogol mwapyAkbar nel mwapc1579 inviò un'ambasceria ai gesuiti invitandoli a corte per esporre i principi del mwapgcristianesimo.cite-ref-52[52] La Compagnia inviò tre missionari: mwap0Rodolfo Acquaviva, nipote di mwap4Claudio, Francisco Henriquez, un mwap8persiano convertito al cattolicesimo dall'mwaqaIslam, e il catalano mwaqeAntoni de Montserrat (Antonio de Monserrate in spagnolo). I tre lasciarono Goa diretti a mwaqiFatehpur, capitale dell'impero del gran mogol, il 17 novembre mwaqm1579.cite-ref-53[53] Acquaviva rimase presso Akbar per quattro anni ma, nonostante la grande stima che riuscì a guadagnarsi, non suscitò la conversione del sovrano e nel 1583 fu richiamato a Goa (morì martire qualche anno dopo, ucciso dagli indù a mwaqgSalsette).cite-ref-ind2-51-1[51] Nel mwaq01584 Akbar invitò a corte altri gesuiti: la missione fu guidata da mwaq4Gerolamo Saverio, pronipote di Francesco, che rimase presso il sovrano per oltre trent'anni accompagnandolo nei suoi lunghi viaggi attraverso il suo vasto impero. Le speranze di convertirlo, comunque, andarono deluse.cite-ref-54[54]

Nella penisola di mwarqMalabar esisteva un'antica comunità cristiana, che la tradizione faceva risalire alla predicazione dell'apostolo mwaruTommaso: le loro pratiche rituali erano sensibilmente diverse da quelle latine (vigeva l'uso della saliva e dell'insufflazione durante il mwarybattesimo)cite-ref-wvb355-55-0[55] a causa della vicinanza con i mwarscaldei della mwarwMesopotamia, la loro dottrina si era tinta di mwar0nestorianesimo.cite-ref-56[56] Il mantenimento di tali usi, sostenuto dai gesuiti, fu duramente contestato da altri missionari e portò alla nascita della mwasiquestione dei riti malabarici. mwasmPapa Benedetto XIV, con il documento mwasqOmnium sollecitudinem del 13 settembre mwasu1744, condannò i riti malabarici:cite-ref-wvb355-55-1[55] molti cristiani indiani secessionarono e divennero mwasogiacobiti. Per la prima volta dall'arrivo dei gesuiti in India, il numero dei cattolici cominciò a diminuire.cite-ref-57[57]

Nel mwata1606 il gesuita mwateRoberto de Nobili fu inviato come missionario a mwatiMadurai. Imparò presto la mwatmlingua tamil e i costumi locali: essendo di nobile nascita, si presentò come mwatqrajah e, diversamente da quanti lo avevano preceduto, godette di grande rispetto.cite-ref-58[58] Conoscendo l'alta considerazione in cui erano tenuti gli asceti mwatksannyasin, adottò il loro stile di vita: vestì un abito ocra, si fece un segno sulla fronte e cominciò a nutrirsi di riso, frutta ed erbe; imparò il mwatosanscrito e studiò i mwatsveda. Nel mwatw1611 aveva convertito oltre 150 indiani.cite-ref-59[59] I superiori di de Nobili denunciarono come forieri di superstizione i suoi metodi, ma mwauepapa Gregorio XV, con la costituzione mwauiRomanae sedis del 31 gennaio mwaum1623, sostenne il missionario.cite-ref-ind1-50-1[50] De Nobili rivolse quindi le sue attenzioni ai mwaugparia, i senza casta: si servì del gesuita Baltasar de Costa, che attraversò i regni di mwaukMadurai, mwauoTanjore e mwausSathyamangalam vestito di una tunica gialla e con degli orecchini d'oro e riuscì a battezzare oltre 2.500 adulti, soprattutto delle classi contaminate.cite-ref-60[60]

Giappone

Tornando dal viaggio alle mwavyMolucche, mwavcFrancesco Saverio aveva conosciuto Yajiro, nativo del Giappone, che gli aveva parlato del suo paese: Yaijro fu battezzato con il nome di Paolo della Santa Fede e nel 1549 partì con il Saverio e altri gesuiti per mwavgKagoshima, capitale del Giappone meridionale, dove fu fondata una missione e furono operate circa duecento conversioni. Nel mwavk1550 Francesco si presentò, con le credenziali di ambasciatore del re di Portogallo, a mwavoŌuchi Yoshitaka, potente mwavsdaimyō di mwavwYamaguchi, recandogli numerosi doni (orologi, occhiali, carillon, vino): il daimyō accolse benevolmente i gesuiti, concesse loro di predicare il cristianesimo e mise a loro disposizione un tempio mwav0buddhista abbandonato, che divenne loro quartier generale.cite-ref-giap1-61-0[61]

Francesco Saverio aveva molta stima dei giapponesi, che considerava "un popolo di moralità eccellente [...] buono e senza malizia". Arrivò a credere che il Giappone rappresentasse il campo di missione più promettente dell'Orientecite-ref-om867-49-2[49] e, conoscendo la grande stima che quel popolo aveva per la cultura cinese, pensò di dedicarsi all'evangelizzazione della Cina sperando che questa avrebbe facilitato le conversioni anche in Giappone. Fu questo a spingere Saverio a lasciare il Giappone e a tentare di entrare in Cina.cite-ref-giap1-61-1[61]

Nel mwaww1579 i battezzati giapponesi erano circa 150.000: molti, però, si erano convertiti per interesse economico, per prendere parte al commercio con i portoghesi; ad altri il battesimo era stato imposto ai sudditi dai principi locali (il daimyō di mwaw0Ōmura, che abbracciò il Cristianesimo nel mwaw41563, aveva imposto la conversione ai suoi oltre 20.000 sudditi; lo stesso accadde nei feudi di mwaw8Amakusa e mwaxaBungo).cite-ref-62[62]

Il consolidamento della Compagnia in Giappone è dovuto ad mwaxyAlessandro Valignano, che fu visitatore in Giappone per tre periodi (mwaxc1579-mwaxg1582, mwaxk1590-mwaxo1592 e mwaxs1598-mwaxw1603): al primo suo arrivo, i gesuiti in Giappone erano 59 (28 dei quali sacerdoti). Grande estimatore della cultura giapponese, impose ai suoi missionari di adattarsi agli usi locali limitandosi a non compromettere i dogmi cattolici. Ad esempio, fece assumere ai gesuiti la condizione dei monaci mwax0zen. Favorì anche l'ingresso nella Compagnia degli indigeni, per i quali fu aperto un noviziato, che non avendo problemi con la lingua potevano facilmente catechizzare e predicare. Nel mwax41602 furono ordinati i primi due sacerdoti giapponesi.cite-ref-b173-63-0[63]

Dopo il rapido successo iniziale, l'avvento al potere di mwayqToyotomi Hideyoshi mise in difficoltà la missione gesuita in Giappone. L'intromissione del viceprovinciale Coelho nella politica locale fece sospettare a Hideyoshi che i gesuiti fossero spie e che stessero preparando un'invasione da parte degli occidentali: il 24 luglio mwayu1587 fu emanato un decreto di espulsione per i gesuiti, che non fu applicato rigorosamente solo per non compromettere le relazioni commerciali con Macao. Inoltre, benché con il breve mwayyEx pastoralis officio mwaycpapa Gregorio XIII avesse reso il Giappone una missione esclusiva dei gesuiti (si temeva che l'arrivo di altri religiosi potesse indurre i giapponesi a pensare che il cristianesimo mancasse di unità e fosse un insieme di piccole sette), anche i mwaygfrati francescani spagnoli stabilirono delle missioni in Giappone, scontrandosi spesso con i gesuiti: le baruffe aumentarono la diffidenza di Hideyoshi, che il 5 gennaio mwayk1597 fece uccidere mwayoventisei cristiani (tra cui mwaysPaolo Miki e altri due scolastici gesuiti).cite-ref-b173-63-1[63]

mwazeTokugawa Ieyasu, successore di Hideyoshi, inizialmente si dimostrò tollerante con i cristiani, incoraggiò i gesuiti e ricevette in udienza Valignano. Solo tra il mwazi1599 e il mwazm1600 vi furono 70.000 battesimi. Ma nel mwazq1600 arrivarono in oriente i mercanti mwazuolandesi protestanti, che fecero diminuire l'importanza delle relazioni economiche con il Portogallo e misero in cattiva luce il cattolicesimo: tutto questo, insieme al desiderio di Ieyasu di far tornare tutti i giapponesi al mwazybuddhismo, portò all'espulsione dei gesuiti dal Giappone (27 gennaio mwazc1614). La comunità cristiana, che era arrivata a contare 300.000 individui, fu distrutta.cite-ref-64[64]

Cina

Fallito il tentativo di Francesco Saverio, il piano per la penetrazione della Compagnia in mwa0cCina fu elaborato da mwa0gAlessandro Valignano durante il suo soggiorno a mwa0kMacao (mwa0o1578). Convinto che l'ordine dovesse dissociarsi dall'immagine di predone occidentale avido di conquista, invitò i suoi missionari ad acquisire la maggior padronanza possibile della mwa0slingua cinese, a rispettare i valori culturali e spirituali dei cinesi, a usare la scienza come mezzo per introdurre la fede, a sviluppare l'apostolato per mezzo degli scritti e delle relazioni sociali e a concentrare il loro impegno missionario nei confronti della classe colta dominante.cite-ref-ban-c-65-0[65]

Valignano inviò mwa1eMichele Ruggieri a Macao a studiare il cinese: a lui si unì lo scienziato e linguista mwa1iMatteo Ricci e, grazie alla fama di grande matematico di cui godeva Ricci, i due furono invitati in mwa1mCina e ottennero il permesso di risiedervi. Ruggieri e Ricci fissarono la loro residenza a mwa1qShiuhing e nei venticinque anni che rimasero nel paese raggiunsero mwa1uShaoguan, mwa1yNanchang, mwa1cNanchino e mwa1gPechino.cite-ref-ban-c-65-1[65]

Ricci concentrò i suoi sforzi nella conversione delle classi elitarie: si appellò alla loro curiosità intellettuale mostrando loro prismi, orologi, strumenti matematici e carte geografiche. Nel mwa141594 fu ammesso nella classe dei mwa18mandarini, il che gli permise di aumentare il suo prestigio sociale. Nel mwa2a1601 si stabilì a Pechino, accolto con favore dall'imperatore.cite-ref-ban-c2-66-0[66]

Nel mwa2y1610, anno della morte di Ricci, i cattolici cinesi erano circa 2.500: tale numero raddoppiò nei cinque anni successivi.cite-ref-ban-c2-66-1[66]

Dopo il rapido successo iniziale, per i gesuiti cominciarono i primi problemi. Il mandarino Shen Ch'ueh, preoccupato per l'infiltrazione di un culto straniero, tra il mwa2w1617 e il mwa201622 promosse la prima persecuzione contro i cattolici, costringendo i gesuiti alla clandestinità. Nel mwa241644 le truppe della mwa28Manciuria invasero la Cina e misero fine al secolare governo della mwa3adinastia Ming, che si erano sempre mostrati favorevoli ai gesuiti: sotto uno dei primi imperatori della dinastia mwa3eCh'ing, tra il mwa3i1664 e il mwa3m1669, i religiosi furono tenuti agli arresti domiciliari a mwa3qCanton.cite-ref-67[67]

Nonostante le persecuzioni i gesuiti continuarono la loro opera: il successore di Ricci alla guida della missione, mwa3oNiccolò Longobardi, ne raccolse il metodo e nel mwa3s1618 fece giungere dall'Europa il gesuita mwa3wJohann Schreck, astronomo e accademico dei mwa30Lincei, che portò in Cina nuove conoscenze matematiche e geometriche, nuove tecniche per la costruzione di strumenti astronomici e le teorie di mwa34Galileo Galilei.cite-ref-68[68]

Da ricordare sono anche i gesuiti mwa4qJohann Adam Schall von Bell, tedesco, che fu nominato presidente del tribunale matematico e mandarino di prima classe, e mwa4uFerdinand Verbiest, fiammingo, chiamato dall'imperatore mwa4yKangxi per farsi esporre le ultime scoperte europee in campo matematico e astronomico.cite-ref-69[69]

L'apertura dei gesuiti nei confronti della cultura e delle tradizioni cinesi portò allo scoppio della mwa4wquestione dei riti cinesi.

I gesuiti nel mwa441615 avevano ottenuto da mwa48papa Paolo V il permesso di tradurre la mwa5aBibbia in cinese e, per i preti locali, di celebrare la mwa5eMessa e recitare il mwa5ibreviario nella loro lingua (l'autorizzazione fu revocata dalla congregazione di mwa5mPropaganda Fide sotto i pontificati di mwa5qAlessandro VII e mwa5uInnocenzo XI);cite-ref-70[70] soprattutto, avevano consentito, sin dai tempi di Matteo Ricci, ai convertiti di continuare a celebrare i riti in onore degli antenati e di mwa5oConfucio che, secondo i gesuiti, avevano carattere più civile e politico che religioso.cite-ref-71[71]

L'arrivo dei mwa6afrancescani e dei mwa6edomenicani nel mwa6i1631 creò i primi problemi: essi criticarono il metodo missionario gesuita (la decisione di vestire i preziosi abiti dei mandarini, di rivolgersi prevalentemente alle classi elevate) e condannarono come superstiziosi e pagani i riti cinesi.cite-ref-72[72] Al fronte religioso che si opponeva alla prassi missionaria dei gesuiti in Cina si aggiunsero poi i padri del mwa6cSeminario delle missioni estere di Parigi, e i missionari di mwa6gpropaganda fide, i mwa6kcarmelitani, gli mwa6oeremitani, i mwa6sbarnabiti e i mwa6wcaracciolini.

Nel mwa641693 il vicario apostolico di mwa68Fukien, Charles Maigrot, delle Missioni Estere di Parigi, condannò l'utilizzo dei termini cinesi mwa7aTian (cielo) e mwa7eShangdi (signore supremo), che i gesuiti tolleravano quali termini per designare il Dio dei cristiani da parte dei cinesi convertiti. Maigrot portò il suo decreto a Roma, e la mwa7iSanta Sede aprì un'istruttoria che si concluse con una condanna dei riti: il 20 novembre mwa7m1704, con il decreto mwa7qCum Deus Optimus mwa7upapa Clemente XI proibì l'uso di quei termini e la partecipazione dei neoconvertiti ai riti ancestrali.cite-ref-73[73] La condanna dei riti cinesi fu confermata con il decreto del 25 settembre 1710, con la costituzione mwa7oEx illa die del mwa7s1715 e con la bolla mwa7wEx quo singulari del mwa701742).

Secondo lo storico gesuita Bangert, la questione dei riti cinesi fu sollevata più per svilire l'immagine della Compagnia che per tutelare la purezza del culto.cite-ref-74[74]

Brasile

Negli stessi anni in cui Saverio cominciava l'evangelizzazione del lontano Oriente, altri gesuiti si dedicarono alle missioni presso le popolazioni indigene del Brasile, altro grande possedimento portoghese. Il 29 marzo mwa9a1549 una comunità di sei religiosi guidata da mwa9eManuel da Nóbrega partì per l'America e sbarcò a mwa9iBahía de Todos los Santos.cite-ref-bangert50-75-0[75]

Il loro primo incarico fu quello di curare l'educazione dei figli dei coloni portoghesi, insediati lungo la costa atlantica: la loro prima capanna di fango eretta a mwa9gSão Salvador da Bahia divenne il collegio massimo, una delle più importanti istituzioni culturali del paese.cite-ref-bangert50-75-1[75]

Nel mwa941553 Nóbrega si spinse all'interno insieme a mwa98José de Anchieta, un giovane gesuita proveniente dalle mwa-aCanarie, e i due fondarono un seminario destinato a diventare il centro per l'organizzazione dell'apostolato presso gli indigeni mwa-etupi, che i missionari organizzarono in comunità stabili. Da quell'insediamento si sviluppò la città di mwa-iSão Paulo.cite-ref-bangert51-76-0[76] Furono i primi gesuiti che Ignacio mandò in America.cite-ref-77[77]

Anchieta scrisse la prima grammatica della mwa-wlingua tupi e fu autore di numerosi canzoni in lingua indigena utilizzando melodie popolari.cite-ref-bangert51-76-1[76]

Paraguay

I gesuiti furono chiamati in mwa-mParaguay nel mwa-q1585 dal vescovo di mwa-uTucumán per evangelizzare i mwa-yGuaraní che, dinanzi all'avanzata degli spagnoli, si erano ritirati a est del mwa-cParaná, nelle zone delle mwa-gPampa e del mwa-kGran Chaco. Inizialmente l'azione dei gesuiti fu poco efficace per vari motivi (il metodo adottato della missione itinerante, il carattere nomade della popolazione, i cacciatori di schiavi), così il preposito generale mwa-oClaudio Acquaviva suggerì ai missionari la creazione di colonie stabili di indios, lontane dai centri abitati spagnoli (al sicuro, quindi, dall'influsso dei costumi coloniali e dai cacciatori di schiavi). Sorsero così le prime mwa-smwa-wreducciones (o riduzioni), approvate dalla Corona spagnola ma ostacolate dai coloni, dei piccoli villaggi fortificati autonomi a struttura teocratica che, grazie alle attività agricole introdotte dai gesuiti (coltivazione del cotone, del mate), godettero di una certa prosperità.cite-ref-para-78-0[78]

Le mwbaireducciones del Paraguay, tra il mwbam1610 e il mwbaq1640 circa, si diffusero fino a comprendere gli indios della provincia mwbaubrasiliana di mwbayTapes e andarono a costituire quasi una repubblica indipendente (il cosiddetto "stato gesuita del Paraguay"), suscitando l'ostilità delle locali autorità ecclesiastiche e coloniali (tanto che mwbacFilippo IV di Spagna autorizzò gli indigeni a munirsi di armi da fuoco). Tra il mwbag1628 e il mwbak1635 i portoghesi del mwbaoBrasile attaccarono le mwbasreducciones che, alla fine del conflitto, nel mwbaw1641 erano ridotte a una trentina, con circa 150.000 indios cristiani.cite-ref-para-78-1[78]

Sempre nell'mwbbiAmerica del Sud, il gesuita mwbbmPietro Claver, missionario nella mwbbqNuova Granada e responsabile dell'apostolato tra gli schiavi neri di mwbbuCartagena, svolse un'importante azione antischiavista: fu canonizzato nel mwbby1888 e dichiarato patrono delle missioni africane.cite-ref-79[79]

Canada

Dopo alcuni isolati tentativi fatti negli anni precedenti, i primi gesuiti provenienti dalla mwbceFrancia giunsero a mwbciQuébec nel mwbcm1632 sotto la guida di mwbcqPaul Le Jeune. I padri aprirono il collegio di Nostra Signora degli Angeli e su loro invito anche l'mwbcuorsolina mwbcyMaria dell'Incarnazione Guyart raggiunse la colonia per unirsi alla loro missione educativa.cite-ref-80[80]

A pochi anni dall'arrivo in mwbcwCanada i gesuiti avevano già raggiunto il numero di 23 padri e 6 fratelli. I missionari cominciarono a dedicarsi all'evangelizzazione degli mwbc0uroni e si spinsero verso l'interno per cercare contatti con altri popoli indigeni: avendo sentito parlare di un grande fiume che scorreva verso il sud che gli avrebbe permesso di raggiungere altri territori abitati dagli amerindi, il gesuita mwbc4Jacques Marquette si unì al viaggio dell'esploratore mwbc8Louis Jolliet e nel mwbda1673, risalendo il corso del mwbdeWisconsin, scoprì il corso superiore del mwbdiMississippi e discese il fiume esplorando soprattutto le confluenze del mwbdmMissouri e dell'mwbdqOhio, giungendo alla conclusione che il fiume scorreva verso sud per sfociare nel mwbdugolfo del Messico.cite-ref-81[81]

I gesuiti convertirono al cristianesimo numerosi uroni stanziati lungo il mwbdsfiume San Lorenzo. Contro gli uroni si formò presto una confederazione di cinque popoli mwbdwirochesi, tra cui i mwbd0mohawk, che creò gravi problemi ai missionari. Nel mwbd41642 mwbd8Renato Goupil fu ucciso dai mohawk e il suo compagno mwbeaIsacco Jogues, liberato dopo mesi di prigionia e torture; nel mwbee1646 Jogues tornò tra i mohawk assieme a mwbeiGiovanni de La Lande per una missione di pace, ma furono entrambi uccisi. Al numero dei gesuiti uccisi dagli irochesi in Canada si unirono mwbemGiovanni de Brébeuf, mwbeqGabriele Lalemant, mwbeuAntonio Daniel, mwbeyCarlo Garnier e mwbecNatale Chabanel.cite-ref-82[82]

Il gruppo degli otto mwbe0martiri canado-americani fu canonizzato da mwbe4papa Pio XI nel mwbe81930.cite-ref-83[83]

Africa

Nel mwbfy1548 i gesuiti tentarono di penetrare in mwbfcMarocco, ma furono espulsi poco dopo. Maggior successo ebbe l'attività missionaria della Compagnia in mwbfgEtiopia, mwbfkMozambico, mwbfoAngola, mwbfsCongo e mwbfwCapo Verde.

Minacciato dai mwbf4musulmani, il mwbf8negus d'Etiopia Claudio promise a Giovanni III di Portogallo, in cambio del suo sostegno militare, di abiurare il mwbgamonofisismo e di aderire con i suoi sudditi al cattolicesimo. Da Goa giunsero in mwbgeEtiopia alcuni missionari gesuiti e il 30 marzo mwbgi1556 lasciò Lisbona mwbgmJoão Nunes Barreto, nominato patriarca d'Abissinia (fu il primo gesuita a essere innalzato all'episcopato).cite-ref-bangert51-76-2[76] Dopo la sconfitta dei musulmani il negus dimenticò le sue promesse e il successore di Claudio confinò i gesuiti nel deserto (l'ultimo morì nel mwbgg1597). I padri Eliano e Rodríguez contattarono, per conto della Santa Sede, il patriarca mwbgkcopto di mwbgoAlessandria Gabriele VII, ma i colloqui per la riunione delle Chiese cattolica e copta non ebbero un esito positivo.cite-ref-84[84]

Nel mwbha1560 tre gesuiti giunsero da Goa in mwbheMozambico, dove erano stati chiamati da Gamba, capo della tribù dei MamwbhiKaranga stanziati presso mwbhmInhambane, che avevano conosciuto il cristianesimo grazie ai loro contatti con i portoghesi. In breve i missionari battezzarono oltre 450 persone, poi si spinsero verso lo mwbhqZambesi e convertirono il capo dell'mwbhuimpero di Monomotapa, sua madre e i suoi 300 sudditi. I musulmani, però, ordirono una congiura e spinsero l'imperatore a far assassinare i gesuiti (mwbhyGonçalo da Silveira, il capo della missione, fu strangolato il 15 marzo mwbhc1561) mettendo fine all'impresa dei gesuiti nella zona.cite-ref-85[85]

I primi quattro gesuiti penetrarono in mwbh0Angola attorno al mwbh41563, ma la loro missione non ebbe successo: l'11 febbraio mwbh81575 sbarcarono a mwbiaLuanda altri quattro gesuiti (due preti e due fratelli) che, nonostante lo scarso appoggio della Compagnia (che inviò rinforzi solo nel mwbie1580), in tre anni battezzarono oltre 200 persone (nel mwbii1593 gli angolani battezzati erano già oltre 8.000).cite-ref-86[86] I gesuiti eressero a Luanda una chiesa e un collegio e tra il mwbic1604 e il mwbig1608 fondarono stazioni missionarie nelle isole di mwbikCapo Verde.cite-ref-87[87]

Dopo una prima breve impresa in mwbi8Congo tra il mwbja1548 e il mwbje1555, nel mwbji1581 i gesuiti dell'Angola, guidati da mwbjmBaltasar Barreira, tornarono in questa regione per un viaggio di esplorazione e vi battezzò 1500 persone. Dopo un inizio promettente della missione, alcuni eventi portarono alla distruzione dell'armonia religiosa (nel mwbjq1645 giunsero dei missionari mwbjucappuccini spagnoli che cercarono di portare i congolesi nell'orbita spagnola) e al disordine civile (rivolte di indigeni). Anche a causa dell'esiguo numero di gesuiti, nel mwbjy1674 l'impresa in Congo fu abbandonata.cite-ref-88[88]

Fra le molte missioni fondate dai gesuiti in Africa prima della soppressione del mwbjwXVIII secolo, quella in Angola fu l'unica a radicarsi e ad avere un certo sviluppo.cite-ref-89[89]

Le missioni interne

Come Ignazio, che aveva cominciato il suo ministero insegnando la dottrina ai bambini e girando insieme ai compagni per le piazze dei paesi predicando ai passanti, anche i primi gesuiti si dedicarono alla predicazione estemporanea, quasi in concorrenza con cantastorie e cavadenti, viaggiando di città in città, spesso a piedi nudi.cite-ref-90[90] Fino alla metà del Cinquecento questa forma di predicazione ebbe caratteristiche di improvvisazione e fu esercitata in maniera quasi giullaresca, assumendo anche un fine di mortificazione per chi la compiva. La situazione mutò a partire dalla seconda metà del secolo e soprattutto nel Seicento.cite-ref-91[91]

Le gerarchie ecclesiastiche (vescovi e inquisitori) cominciarono a ricorrere ai gesuiti commissionando loro un'opera di controllo antiereticale (tra i valdesi di mwbkwPiemonte, mwbk0Puglia e mwbk4Calabria, tra i mwbk8moriscos in Spagna) ma anche di rilancio della vita religiosa.cite-ref-92[92] La vicenda del gesuita mwblqSilvestro Landino è paradigmatica: tra il mwblu1550 e il mwbly1551, in occasione della mwblcvisita pastorale di Egidio Foscari a mwblgModena (capitale italiana del movimento filoprotestante) e nella sua mwblkdiocesi, affiancò il presule dedicandosi allo smascheramento di ecclesiastici e maggiorenti in odore di eresia; spostandosi nelle zone montane, però, si rese conto che a minacciare la vita cristiana non era tanto la diffusione delle dottrine riformate, quanto la profonda ignoranza e superstizione della popolazione e del clero delle zone più isolate.cite-ref-93[93] Capitava che i sacerdoti delle aree rurali ignorassero la formula del sacramento dell'mwbl4Eucaristia o che, interrogati sulla mwbl8Trinità, i contadini rispondessero essere battesimo, cresima ed eucaristia, o fede, speranza e carità, o Gesù, Giuseppe e Maria; altri credevano all'esistenza di un numero indefinito di dei.cite-ref-94[94]

Dalle zone dell'mwbmuAppennino tosco-emiliano Landino passò all'isola di mwbmyCapraia e poi in mwbmcCorsica, dove trascorse gli ultimi giorni della sua vita dedicandosi alle missioni tra le popolazioni più isolate e abbandonate. Nei luoghi desolati e periferici i gesuiti riconobbero "altre Indie", bisognose di evangelizzazione al pari di quelle dell'mwbmgAsia e delle mwbmkAmeriche.cite-ref-95[95]

Nel corso del Seicento le missioni nelle campagne acquisirono una struttura fissa: i padri si recavano in una località al centro di un'area rurale e vi rimanevano alcuni giorni dando esercizi spirituali a sacerdoti e nobili, predicando al popolo, organizzando processioni, confessioni e comunioni collettive,cite-ref-96[96] distribuendo medaglie e immaginette sacre, fondando o rivitalizzando confraternite, formando catechisti.cite-ref-97[97]

Colonialismo

Lo slancio missionario dei gesuiti è testimoniato dalle circa quindicimila lettere (mwbnkmwbnoindipetae), scritte tra il mwbns1550 e il mwbnw1771 da tutta Europa e conservate negli archivi romani dell'Ordine. In esse i religiosi domandavano di essere mandati nelle missioni d'oltremare per emulare san mwbn0Francesco Saverio, l'apostolo del Giappone, il cui nome appare a chiare lettere in duemila missive.cite-ref-98[98]

I membri secolari e regolari del clero si dedicavano ovunque ad attività commerciali, in particolare i gesuiti furono attivi in mwbomGiappone fino alla proibizione del cristianesimo nel mwboq1614 e alla successiva espulsione dei portoghesi dal paese.cite-ref-99[99] L'unica funzione dell'impero, scrisse una volta lo stesso san Francesco Saverio, era quella di coniugare "ogni modo e tempo del verbo depredare".cite-ref-sc147-100-0[100] Persino un religioso cattolico, recatosi in India nel mwbo01672, rimase colpito dalle ricchezze accumulate nei monasteri e nei conventi portoghesi e ricavò l'impressione che "tutto il commercio della nazione fosse nelle loro mani".cite-ref-101[101] Quando furono espulsi dal Giappone nel mwbpi1639, i gesuiti si trasferirono nel mwbpmMakassar; in mwbpqIndocina e in mwbpuThailandia, che offrivano tuttavia opportunità meno remunerative.cite-ref-sc147-100-1[100]

Per quanto riguarda il Brasile, i padri gesuiti dapprima trasferirono gli amerindi in villaggi dove potevano proteggerli e convertirli, come il re aveva ordinato, e nel mwbps1570 ottennero dal sovrano che venisse abolita la schiavitù, tranne per chi praticava il cannibalismo o rifiutava la conversione al Cristianesimo. Come conseguenza, furono espulsi due volte da mwbpwMaranhão, e a causa della pressante richiesta di manodopera, soddisfatta dall'importazione dei neri africani solo alla fine del XVI secolo, furono infine costretti ad accettare la politica dei coloni.cite-ref-102[102]

Secondo le credenze del tempo era infatti per volontà di Dio che gli africani fossero schiavi di padroni bianchi e cristiani. Essi meritavano tale sorte non solo perché appartenevano presumibilmente alla razza su cui ricadeva, secondo la Bibbia, la maledizione lanciata da Noè sui discendenti del figlio Cam, ma anche per l'enormità dei peccati commessi dai loro antenati, della quale il colore della pelle era un'indubbia testimonianza. Anche la riluttanza a lavorare con zelo in condizioni di schiavitù era ritenuta una prova della loro inadeguatezza, e si pensava che l'asservimento li avrebbe abituati ai benefici effetti di una vita faticosa e regolare, preparandoli a ricevere il dono divino del messaggio cristiano. È comprensibile quindi che in un'Europa in cui i vagabondi erano marchiati e i dissidenti religiosi torturati o arsi vivi, non si sollevassero serie obiezioni ad analoghi trattamenti inflitti ai neri ritenuti altrettanto recalcitranti.cite-ref-103[103]

Intorno al mwbqc1600 i gesuiti possedevano, insieme ai mwbqgdomenicani, circa un terzo delle terre produttive nelle colonie spagnole e portoghesi delle Americhe. All'inizio del Settecento in ogni latifondo lavoravano, secondo le modalità tipiche dell'economia coloniale iberica, mille indigeni ogni centocinquanta schiavi neri.cite-ref-104[104]

Nelle Americhe colonizzate da spagnoli e portoghesi, dove gli edifici ecclesiastici, alcuni dei quali erano autentiche fortezze, regolarmente superavano per dimensioni e magnificenza le opere più imponenti dell'architettura civile, la Chiesa cattolica si insediò in maniera solenne e fastosa acquisendo immense proprietà, come in Asia accadde di rado. Monasteri e conventi fornivano l'istruzione primaria ai bambini non indigeni, e dalla fine del Cinquecento i gesuiti aprirono una rete di scuole secondarie: città opulente ospitavano conventi alla moda e lungo le frontiere imperiali missionari paternalistici dirigevano il lavoro e le preghiere degli accoliti amerindi, mentre nel cuore dell'impero i convertiti nativi professavano un cattolicesimo fatto di devozione superstiziosa e di paganesimo appena velato, oppure strane combinazioni di usanze cristiane e indigene.cite-ref-105[105]

Soppressione e rinascita dell'ordine

La vicenda che condusse alla soppressione della Compagnia di Gesù è sintomatica della debolezza dell'autorità papale. I governi di numerosi stati europei consideravano l'ordine il più pericoloso alleato dei pontefici e la Compagnia fu sempre più considerata il principale ostacolo alle politiche riformiste e mwbrogiurisdizionaliste (mwbrsgallicanesimo, mwbrwfebronianesimo) dei sovrani, nonché al rinnovamento delle forme religiose (propugnato dai mwbr0giansenisti). Accusati di regicidio, di pervertire l'ordine sociale, di corrompere la gioventù e di essere artefici della supremazia del papa sul potere monarchico, i gesuiti furono espulsi dai principali regni europei e dalle loro colonie.cite-ref-106[106]

Fu il mwbsmPortogallo ad aprire la via alla soppressione. Il mwbsqmarchese di Pombal, capo del governo, fautore dell'mwbsuassolutismo monarchico, entrò in aperto conflitto con i gesuiti per la vicenda delle mwbsyreducciones brasiliane. Il marchese inviò a mwbscpapa Benedetto XIV una relazione in cui accusava i gesuiti di avidità di denaro e sete di potere e li denunciava di essere al centro di scandalose operazioni commerciali, il che costrinse il pontefice a inviare in Portogallo il cardinale mwbsgSaldanha a compiere un'inchiesta; i gesuiti furono anche accusati di essere coinvolti nel fallito attentato a mwbskGiuseppe I del mwbso1758. Agli inizi del mwbss1759 il re ordinò di confiscare tutte le proprietà dell'ordine e pochi mesi dopo ne decretò l'espulsione.cite-ref-107[107]

I problemi per la Compagnia in mwbteFrancia cominciarono con la condanna per bancarotta fraudolenta del gesuita Antoine La Vallette decretata dal mwbtiparlamento di mwbtmParigi, dominato da elementi mwbtqgiansenisti e mwbtugallicani e in cui era ben radicato il movimento antigesuitico. Il 6 agosto mwbty1761 il parlamento ordinò di bruciare pubblicamente le opere di ventitré gesuiti (tra i quali mwbtcBellarmino) in quanto lesive della morale cristiana e ai gesuiti di chiudere i loro collegi, nei quali si sarebbe esercitata una cattiva influenza sui giovani: mwbtgLuigi XV cercò di far sospendere l'esecuzione della sentenza,cite-ref-108[108] ma la sua debolezza politica lo costrinse però alla fine a piegarsi di fronte alle pressioni dei parlamenti e a rendere esecutivo il decreto.cite-ref-109[109]

Dalla Spagna i gesuiti furono cacciati da mwbuiCarlo III, per il quale i religiosi rappresentavano un ostacolo nella realizzazione dell'assolutismo monarchico: essi infatti avevano sempre preso posizione contro la filosofia mwbumregalista e avevano un forte legame con l'aristocrazia ostile alla politica del sovrano. Inoltre, il ministro mwbuqCampomanes accusò falsamente i gesuiti di essere gli istigatori di una rivolta, inducendo Carlo III a credere che essi stessero complottando contro di lui. Tutti questi elementi concorsero a spingere il re a emettere il decreto di espulsione il 27 febbraio mwbuu1767.cite-ref-110[110] Gli altri Stati borbonici imitarono presto l'esempio spagnolo: mwbuoFerdinando IV, spinto da mwbusTanucci, espulse i gesuiti da mwbuwNapoli e mwbu0Sicilia nel novembre mwbu41767cite-ref-111[111] e il duca di mwbvmParma mwbvqFerdinando, consigliato da mwbvudu Tillot, cacciò i religiosi dai suoi stati nel febbraio mwbvy1768.cite-ref-112[112]

Sotto la pressione dei sovrani borbonici, con breve mwbvwmwbv0Dominus ac Redemptor del 21 luglio mwbv41773 mwbv8papa Clemente XIV soppresse la Compagnia, che all'epoca contava circa 23.000 membri in 42 province: i vescovi locali erano nominati delegati apostolici per eseguire la soppressione delle case situate nella loro diocesi.cite-ref-113[113]

La soppressione dei gesuiti a mwbwuRoma fu eseguita il 16 agosto successivo e il preposito generale mwbwyLorenzo Ricci fu incarcerato in mwbwcCastel Sant'Angelo, dove morì il 24 novembre mwbwg1775.cite-ref-114[114]

In mwbw4Svizzera lo scoppio della mwbw8guerra del Sonderbund (mwbxa1847) portò all'espulsione dei gesuiti da tutta la Svizzera e all'inserimento della loro interdizione nella mwbxecostituzione federale del 1848 (art. 58). La Costituzione del mwbxi1874 estese il provvedimento a ogni attività nelle chiese e nelle scuole (art. 51). Questo articolo d'eccezione confessionale fu abrogato nel mwbxm1973 in seguito a votazione popolare.

I gesuiti in Russia e in Prussia

Dopo la spartizione della mwbxyPolonia (mwbxc1772), i territori orientali del paese (la cosiddetta Russia Bianca) erano passati sotto il dominio della mwbxgRussia di mwbxkCaterina II: i gesuiti contavano in quelle terre 18 case, di cui tre collegi (a mwbxoPołock, mwbxsWitebsk e mwbxwOrsza) e 201 religiosi.cite-ref-115[115]

La zarina rifiutò di dare lmwbyi'mwbymmwbyqexequatur al breve di soppressione e fece comunicare al superiore di Połock, Stanisław Czerniewicz, la sua intenzione di conservare la compagnia nei suoi domini.cite-ref-116[116] I gesuiti della Russia Bianca ebbero il compito storico di assicurare la continuità dell'ordine di prima del 1773 con quello restaurato nel 1814.cite-ref-117[117]

Anche mwby4Federico II, per motivi legati all'educazione, non volle consentire subito la soppressione delle case gesuite nei territori cattolici del regno di mwby8Prussia (mwbzaSlesia e parte della Polonia). La soppressione, invece, ebbe luogo a mwbzeBreslavia il 5 febbraio mwbzi1776.cite-ref-118[118]

Tentativi di ricostituzione

Subito dopo la soppressione furono effettuati numerosi tentativi di ripristinare l'ordine: la carmelitana mwbz4Teresa di Sant'Agostino, figlia di Luigi XV, cercò di ottenere dal papa l'autorizzazione per gli ex gesuiti a organizzarsi in fraternità di preti secolari, ma Clemente XIV non accolse favorevolmente il progetto.cite-ref-119[119]

Qualche anno dopo, altri cercarono, con successo, di ricostruire la forma di vita e il modo di operare della Compagnia dando inizio a nuove congregazioni: nel mwbaq1791 mwbauPierre-Joseph Picot de Clorivière, già membro della Compagnia, fondò l'mwbayistituto dei sacerdoti del Cuore di Gesù, approvato da mwbacpapa Pio VII;cite-ref-120[120] mwbawFrançois-Léonor de Tournély e mwba0Charles de Broglie, nel mwba41794, fondarono a mwba8Eegenhoven (Belgio) i mwbbapadri del Sacro Cuore, che ebbero un certo sviluppo sotto la guida di mwbbeJoseph Varin.cite-ref-121[121]

Nel mwbbc1797, con l'autorizzazione del cardinale mwbbgGiulio Maria della Somaglia, mwbbkNiccolò Paccanari istituì a Roma la mwbboSocietà della Fede di Gesù, le cui regole ricalcavano le costituzioni dei gesuiti: mwbbsPio VI approvò temporaneamente la congregazione e nel mwbbw1799 vi unì i padri del Sacro Cuore di Varin. Dopo aver conosciuto una notevole diffusione, i padri della Fede entrarono in un periodo di crisi dopo l'arresto di Paccanari da parte del mwbb0Santo Uffizio: quando fu ristabilita la Compagnia di Gesù (mwbb41814) molti membri vi entrarono, gli altri divennero preti diocesani.cite-ref-122[122]

Queste congregazioni contribuirono in modo efficace a tenere in vita lo spirito della Compagnia di Gesù.cite-ref-123[123]

La restaurazione

Nel mwbco1793 la mwbcsSanta Sede approvò segretamente i gesuiti della Russia Bianca e il 17 marzo mwbcw1801, con il breve mwbc0Catholicae fideicite-ref-124[124] di mwbdipapa Pio VII, il riconoscimento divenne pubblico; nel mwbdm1803 fu approvata l'attività dei gesuiti in mwbdqInghilterracite-ref-125[125] e il 30 luglio mwbdk1804, con il breve mwbdoPer alias, mwbdspapa Pio VII ristabilì la Compagnia a mwbdwNapoli e in mwbd0Sicilia (dove l'ordine era stato reintrodotto a opera di mwbd4Giuseppe Pignatelli).cite-ref-126[126]

Con la bolla mwbeqSollicitudo omnium ecclesiarumcite-ref-127[127] del 30 luglio mwbek1814 Pio VII ripristinò la Compagnia di Gesù in tutto il mondo.cite-ref-ing158-4-1[4]

La Compagnia dopo la ricostituzione

L'azione dell'olandese mwbfgJoannes Philippe Roothaan, preposito generale dal mwbfk1829 al mwbfo1853, fu di notevole importanza per la ricostruzione dell'ordine. Si ripresero le vecchie attività, con una speciale attenzione verso le missioni e l'educazione della gioventù (la mwbfsRatio atque institutio studiorum fu aggiornata e adattata alle esigenze del tempo); per mantenere alto il livello di edificazione ascetica dei gesuiti, sottolineò l'importanza della pratica degli mwbfwEsercizi spiritualicite-ref-gs258-128-0[128] e ne pubblicò un importante commentario.

Nel mwbgiXIX secolo la Compagnia assunse un ruolo preminente di difesa della mwbgmSanta Sede contro le tendenze laicizzatrici e liberali delle nazioni europee (l'ordine esercitò un grande influsso sui movimenti cristiano-sociali sorti in questo periodo con intento contestativo nei riguardi del liberalismo politico ed economico) e delle ideologie "moderniste" (furono tra i principali difensori del mwbgqmwbguSillabo di mwbgypapa Pio IX) e favorirono notevolmente il processo di centralizzazione delle strutture ecclesiastiche culminato con il mwbgcconcilio Vaticano I e la proclamazione del dogma dell'mwbgginfallibilità papale.cite-ref-gs258-128-1[128] Nel campo teologico e filosofico i gesuiti promossero la rinascita del mwbg0tomismo, culminata nel mwbg41879 con la pubblicazione dell'enciclica mwbg8mwbhaAeterni Patris di mwbhepapa Leone XIII.

Lungo tutto il secolo i gesuiti furono a più riprese espulsi da numerosi stati: prima dalla mwbhmRussia, poi dalla mwbhqSpagna e dal mwbhuregno di Napoli, quindi dalla mwbhyFrancia e dal mwbhcPortogallo; l'ordine fu espulso dalla mwbhgSvizzera nel mwbhk1847, a seguito della mwbhoguerra del Sonderbund, e solo nel mwbhs1973 una consultazione popolare consentì la presenza dei religiosi della Compagnia nel territorio elvetico; in mwbhwGermania i gesuiti furono espulsi a causa del mwbh0Kulturkampf e solo nel mwbh41917 fu abrogata la legge che proibiva la presenza della Compagnia nel paese.cite-ref-gs258-128-2[128]

I gesuiti dovettero affrontare polemiche particolarmente vive in mwbiqItalia, dove i rapporti tra Chiesa e Stato erano complicati dalla mwbiuquestione romana e la Compagnia era accusata di essere uno dei principali ostacoli alla realizzazione dell'unità nazionale (è in questo contesto va inquadrata una delle maggiori opere di mwbiyVincenzo Gioberti, mwbicIl gesuita moderno).

Sotto i governi di mwbikWłodzimierz Ledóchowski, preposito generale dal mwbio1915 al mwbis1942, e di mwbiwJean-Baptiste Janssens, che resse la Compagnia tra il mwbi01946 e il mwbi41964, il numero dei gesuiti crebbe sino a raggiungere la cifra più elevata.cite-ref-129[129]

Particolarmente significativo fu il generalato di mwbjqPedro Arrupe (mwbju1965-mwbjy1983), che resse l'ordine negli anni che seguirono la celebrazione del mwbjcConcilio Vaticano II: sotto il suo governo il numero dei membri della Compagnia calò significativamente, ma nell'ordine crebbe la consapevolezza del legame inscindibile tra l'annuncio della fede e l'impegno per la giustizia sociale e fu avviato un processo di rinnovamento di metodi e di dottrine nell'ambito educativo e missionario (anche se l'interpretazione e l'attuazione di questi principi causarono forti tensioni).cite-ref-gs260-130-0[130]

Nel mwbj01981 un ictus costrinse Arrupe a dimettersi (morì nel mwbj41991) e, in deroga alle costituzioni (che prevedevano che la guida dell'ordine passasse al vicario generale), mwbj8papa Giovanni Paolo II nominò un delegato pontificio, mwbkaPaolo Dezza, e solo nel mwbke1983 fu convocata la XXXIII congregazione generale che elesse preposito l'olandese mwbkiPeter Hans Kolvenbachcite-ref-gs260-130-1[130] (dimessosi nel mwbkc2008, al raggiungimento del suo ottantesimo anno di età).

La spiritualità dell'ordine

La spiritualità della Compagnia si fonda sugli mwbk8mwblaEsercizi spirituali ignaziani. Gli elementi fondamentali degli Esercizi sono la contemplazione della vita di mwbleGesù, l'accoglimento della chiamata alla sequela di Cristo fattosi servo per noi, lo sforzo ad assomigliare sempre più a Gesù nella vocazione personale al servizio della Chiesa. Secondo gli Esercizi l'imitazione di Gesù implica l'assoluta mwblipovertà (solo i collegi erano autorizzati ad avere rendite fisse), l'abbandono alla volontà di Dio (manifestato nell'assoluta obbedienza ai superiori mwblmmwblqperinde ac cadaver, ovvero come un cadavere), l'mwbluumiltà, la sopportazione paziente di umiliazioni e offese, della croce e delle persecuzioni.cite-ref-131[131]

In reazione alla diffusione del mwblsgiansenismo, che negava il valore di ogni devozione e proponeva un regime di vita spirituale rigoroso, arcigno e arido, i gesuiti si fecero propagatori della calda e confortante devozione al mwblwSacro Cuore di Gesù, che poneva l'accento sulla centralità dell'amore di Dio come chiave della storia della salvezza.

Fu il gesuita mwbl4Claudio de La Colombière, direttore spirituale delle monache della mwbl8Visitazione di mwbmaParay-le-Monial, a diffondere della pratica dei mwbmeprimi nove venerdì del mese, ispirata, secondo la tradizione, da Gesù stesso alla visitandina mwbmiMargherita Maria Alacoque. Nella visione di Gesù che Margherita Maria affermò di aver ricevuto il 2 luglio mwbmm1688, infatti, il Cristo avrebbe indicato i gesuiti come speciali propagatori della devozione al suo cuore e avrebbe chiamato La Colombière "servo fedele e perfetto amico".cite-ref-132[132]

In stretta connessione alla devozione al Sacro Cuore, a opera del gesuita mwbmkFrançois-Xavier Gautrelet, nel mwbmo1844 nacque in Francia lmwbms'mwbmwApostolato della preghiera, i cui aderenti si impegnano a offrire giornalmente preghiere e azioni al Sacro Cuore in spirito di riparazione dei peccati dell'umanità. Il gesuita mwbm0Henri Ramière fondò il periodico mwbm4Messaggero del Sacro Cuore, che nel mwbm81912 veniva pubblicato in ventisei lingue diverse.cite-ref-133[133]

Gli Esercizi e la devozione al Sacro Cuore dimostrano il carattere cristocentrico della spiritualità gesuita.cite-ref-134[134]

Numerosi appartenenti all'ordine sono stati elevati agli onori dell'altare: il fondatore,cite-ref-135[135] mwbn4Pietro Favre, i missionari mwbn8Francesco Saverio e mwboaPietro Claver, i teologi mwboePietro Canisio e mwboiRoberto Bellarmino, i giovani scolastici mwbomLuigi Gonzaga,cite-ref-136[136] mwbogStanislao Kostka e mwbokGiovanni Berchmans, il superiore mwbooFrancesco Borgia, il provinciale e principale restauratore della Compagnia mwbosGiuseppe Pignatelli, i predicatori mwbowGiovanni Francesco Régis, mwbo0Bernardino Realino e mwbo4Francesco De Geronimo, i martiri mwbo8Paolo Miki e mwbpaGiovanni de Brébeuf.

L'arte dell'ordine

Nel caso dell'mwbpmarchitettura gesuitica ci si riferisce a quegli edifici religiosi realizzati su proposta o per conto della Compagnia, o che derivarono da quei modelli manifestanti la concretizzazione delle istanze religiose e artistiche dell'ordine.cite-ref-agostini-novara-1965-137-0[137]

Se è improprio parlare di uno stile gesuitico, quello che emerse fu la necessità di definire alcune regole, alcuni principi riguardanti la disposizione planimetrica delle strutture religiose, che sfociarono in alcuni schemi, dapprima riferiti alle chiese romane, e poi applicati in tutta la penisola e all'estero.

Il campione originale dell'architettura gesuitica fu la chiesa del Gesù, costruita a Roma tra il mwbpo1568 e il mwbps1575, sotto la direzione dell'architetto mwbpwJacopo Barozzi da Vignola. L'opera si caratterizzò per la fusione dell'impianto centrale, di concezione mwbp0rinascimentale, con l'impianto longitudinale, peculiare del mwbp4Medioevo. La riesumazione della croce latina a scapito dello schema classico, improntata da una mastodontica mwbp8navata centrale, completata da mwbqacappelle laterali inserite al posto delle navate minori, e soverchiata da una grande mwbqecupola, consentiva a un grande numero di praticanti di partecipare alle funzioni, di vedere, ma soprattutto di sentire l'oratore, scopo fondamentale della missione gesuitica. Ma pure la mwbqifacciata, progettata da mwbqmGiacomo Della Porta su due piani, dei quali il secondo si estendeva solo quanto la navata centrale, diventò un modello imitato in tutto il mondo per almeno due secoli.

Tra le chiese ispiratesi all'architettura gesuitica, si possono ricordare quella di mwbquVal-de-Grace a mwbqyParigi e quella di San Carlo ad mwbqcAnversa.

Si può parlare anche di mwbqkteatro dei Gesuiti, in riferimento all'attività scenica, prettamente moralistica, realizzata nelle scuole e nei collegi italiani, francesi, tedeschi, austriaci, polacchi, spagnoli, e centrosudamericani.cite-ref-agostini-novara-1965-137-1[137]

Questa attività teatrale, che si sviluppò dalla metà del mwbq8Cinquecento, consistette, inizialmente di mwbradrammi religiosi, in mwbrelatino, recitati sotto la direzione di un padre istruttore, e successivamente, dall'inizio del mwbriSeicento, anche di drammi mwbrmcomici e mwbrqpastorali, impreziositi da mwbrudanze e allestimenti spettacolari.

Il Teatro dei Gesuiti raggiunse la massima diffusione in Francia e persino quando la Compagna fu repressa, congregazioni religiose proseguirono l'attività teatrale dei Gesuiti. Basti pensare che mwbrcmwbrgEsther e mwbrkmwbroAtalia di mwbrsRacine furono scritte su richiesta di mwbrwMadame de Maintenon proprio per le educande di mwbr0Saint-Cyr e da loro recitate per la prima volta.

Tra gli autori gesuiti più significativi si possono ricordare Simon Maria Poggi e Giovanni Granelli.

L'organizzazione dell'ordine

La Compagnia di Gesù appartiene al numero degli ordini di mwbsechierici regolari, sorti nel corso del mwbsiXVI secolo e utilizzati dalla Chiesa per contrastare la diffusione del mwbsmprotestantesimo e diffondere i dettami del mwbsqConcilio di Trento, caratterizzati dall'unione di vita religiosa e impegno apostolico.

La struttura dell'ordine è stabilita dalla mwbsyFormula instituti, codificata e ampliata da Ignazio nelle Costituzioni della Compagnia, redatte insieme al suo segretario mwbscJuan de Polanco tra il mwbsg1547 e il mwbsk1550, ulteriormente modificate in base ai suggerimenti dei religiosi professi e promulgate nel mwbso1553: il testo, approvato nel mwbss1606 da mwbswpapa Paolo V con la bolla mwbs0Quantum religio, è rimasto sostanzialmente immutato fino alla XXXI congregazione generale dell'ordine (mwbs41965-mwbs81966).cite-ref-138[138]

Le costituzioni ignaziane (frutto della riflessione sull'esperienza religiosa del fondatore e dei suoi primi compagni) non sono solo un codice legislativo, ma uniscono agli elementi giuridici anche aspetti spirituali e ascetici e non possono essere comprese prescindendo dagli Esercizi spirituali.cite-ref-139[139]

La caratteristica impressa maggiormente da Ignazio all'ordine è l'universalità dell'apostolato per quanto concerne il territorio, i compiti e i mezzi. L'altro elemento essenziale è la speciale obbedienza al papa, che trova compiuta espressione in un quarto mwbt4voto aggiunto ai consueti tre comuni a tutti i religiosi (povertà, obbedienza e castità).

L'aspetto innovativo

Nelle sue Costituzioni, Ignazio annullò i quattro aspetti fondamentali dell'organizzazione monastica: la residenza per tutta la vita in una medesima comunità (mwbuestabilitas loci), le decisioni prese a maggioranza da tutti i membri della comunità riuniti in capitolo, l'elezione del proprio superiore da parte di ogni singola comunità, la recita corale dell'ufficio divino.

I gradi di appartenenza

Vi sono diversi gradi di appartenenza all'ordine:cite-ref-sch2523-140-0[140] dopo due anni di mwbu4noviziato (o prima probazione), i gesuiti in formazione, detti scolastici,cite-ref-sch2523-140-1[140] pronunciano i primi voti, semplici e perpetui, che possono essere sciolti dai prepositi provinciali (dopo i primi voti, gli scolastici si dicono "approvati"); compiuto un triennio di studi filosofici e uno di studi teologici, inframezzati da una seconda probazione nelle case professe o nei collegi, lo scolastico approvato viene mwbvmordinato mwbvqsacerdote.

Al periodo di formazione segue un ulteriore anno di noviziato (terza probazione) al termine del quale, dopo aver trascorso almeno dieci anni nella Compagnia, il candidato viene ammesso per fare la professione in forma solenne dei tre voti (detti finali) di povertà, obbedienza e castità (comuni a tutti i religiosi), di un quarto voto solenne (specifico della Compagnia) di speciale obbedienza mwbvycirca missiones al papa e di cinque altri voti semplici (non cambiare la legislazione della Compagnia se non per renderla più rigida, non cercare posizioni di autorità nella Compagnia, non cercare prelature nella Chiesa, denunciare ai superiori i colpevoli di queste azioni, ascoltare i consigli della Compagnia in caso di innalzamento all'episcopato).cite-ref-141[141] Dopo questi voti, il gesuita si dice professo.

Ai professi sono riservate tutte le alte cariche dell'ordine.

Oltre ai novizi, agli scolastici e ai professi, esistono i coadiutori, che emettono i voti finali di povertà, obbedienza e castità in forma semplice e non emettono il quarto voto: i coadiutori si distinguono in spirituali (che accedono al sacerdozio) e temporali (laici). In origine i coadiutori spirituali erano destinati a quei ministeri che richiedevano la mwbv0stabilitas loci, mentre i professi dovevano essere "apostoli itineranti", ma oggi la distinzione tra le due classi è piuttosto relativa.cite-ref-sch2523-140-2[140]

I coadiutori temporali non accedono al sacerdozio e si occupano delle necessità pratiche delle loro comunità (cucina, contabilità): tra i coadiutori temporali spicca la figura di mwbwmAlfonso Rodríguez.cite-ref-142[142]

Il governo dell'ordine

Al vertice della struttura dell'ordine Ignazio pose la mwbw8congregazione generale, un'assemblea composta dai prepositi provinciali e da due padri professi delegati da ogni provincia;cite-ref-143[143] la congregazione generale non si riunisce a intervalli regolari, ma viene convocata solo in caso di morte del preposito generale, o per ordine del papa, o per volere del preposito generale, o per decisione della congregazione dei procuratori, eletta con mandato triennale dalle province.

La massima autorità della Compagnia di Gesù è il mwbxupreposito generale (detto popolarmente "papa nero"), eletto a vita dalla congregazione generale. La sua autorità è subordinata a quella della congregazione generale, della quale è tenuto ad applicare i decreti.cite-ref-144[144] Il generale è assistito da dieci assistenti, nominati dalla congregazione generale: a ogni assistente fa riferimento un'"assistenza", cioè un gruppo di province raggruppate per lingua o nazionalità.

Quella del preposito è l'unica carica elettiva: egli nomina i prepositi provinciali, che nominano a loro volta quelli delle comunità locali.

La Compagnia di Gesù non comprende un terz'ordine né un ramo femminile. Benché nel mwbxw1545 Ignazio avesse accettato, su pressioni di Paolo III, la possibilità di istituire un ramo femminile della Compagnia, nel mwbx01549 i gesuiti furono dispensati dall'obbligo di assistere spiritualmente le religiose (forse, Ignazio temeva che dover fornire cappellani fissi e governare i monasteri femminili avrebbe distolto i religiosi dalla loro missione apostolica); tuttavia, nel mwbx41554, caso unico nella storia dell'ordine, a mwbx8Giovanna d'Asburgo, figlia di mwbyaCarlo V, fu consentito di emettere segretamente i voti degli scolastici con il nome di Mateo Sánchez.cite-ref-145[145]

Attività

Scopi

Lo scopo della Compagnia di Gesù è la difesa e la propagazione della fede, lavorare per il progresso spirituale dei fedeli mediante tutte le forme del ministero della parola (esercizi spirituali, sacramenti) e l'assistenza ai bisognosi (soprattutto in ospedali e carceri).cite-ref-ap-1-2[1]

I gesuiti sono impegnati nell'istruzione e nella ricerca scientifica, nella formazione dei sacerdoti, nella catechesi per gli adulti, nell'apostolato verso il mondo giovanile e le comunità di vita cristiana, nei mwby0mass media, nell'assistenza spirituale a categorie svantaggiate (profughi, persone emarginate).cite-ref-gs260-130-2[130]

La loro forma preferita di attività sono le case per esercizi spirituali: gli esercizi vengono generalmente dati a gruppi omogenei di persone per tre o otto giorni (anche meno, secondo le necessità). È tuttavia possibile compiere l'intero ciclo mensile.cite-ref-146[146]

Il principale centro di studio diretto dai gesuiti è la mwbzgPontificia Università Gregoriana, fondata nel mwbzk1553 a mwbzoRoma da Ignazio di Loyola e mwbzsFrancesco Borgia con il nome di mwbzwCollegio Romano, eretta in università da mwbz0papa Paolo IV nel mwbz41556 e restaurata da mwbz8papa Leone XII nel mwb0a1824;cite-ref-147[147] a essa nel mwb0u1924 mwb0ypapa Pio XI ha consociato il mwb0cPontificio Istituto Biblico, fondato da mwb0gpapa Pio X nel mwb0k1909, e il mwb0oPontificio Istituto Orientale, fondato da mwb0spapa Benedetto XV nel mwb0w1917.cite-ref-148[148]

L'ordine pubblica numerose riviste come mwb1iGregorianum, mwb1mAnalecta Bollandiana e mwb1qArchivum Historicum Societatis Iesu, semestrale fondato nel mwb1u1932 che pubblica articoli di ricerca storica, documenti inediti, recensioni, bibliografie.cite-ref-149[149] Tra gli altri periodici nati per iniziativa della Compagnia: mwb1omwb1sLa Civiltà Cattolica, mwb1wEtudes, mwb10Recherches de science religieuse, mwb14Revue d'ascétique et de mystique, mwb18Stimmen der Zeit, mwb2aLetture, mwb2ePopoli, mwb2imwb2mAggiornamenti sociali, mwb2qMessaggio del Sacro Cuore.

Nel loro apostolato missionario viene data sempre maggiore importanza al tentativo di incarnare nelle diverse culture l'annuncio del messaggio di Gesù (mwb2yinculturazione).cite-ref-150[150]

Contributi alla scienza

Numerosi sono stati i contributi apportati da gesuiti, singolarmente o in gruppi, allo sviluppo delle scienze, teoriche e applicate, dal tempo dell'istituzione dell'Ordine. Essi contribuirono allo sviluppo degli mwb20orologi a pendolo, dei mwb24pantografi, dei mwb28barometri, dei mwb3atelescopi e dei mwb3emicroscopi a riflessione. Fornirono inoltre contributi significativi nei campi del mwb3imagnetismo, dell'mwb3mottica e della mwb3qelettrologia. Furono tra i primi a osservare le fasce colorate della superficie del mwb3upianeta Giove, la mwb3ynebulosa di Andromeda e gli mwb3canelli di Saturno. Esposero teorie sull'origine delle mwb3gmaree e sulla corrispondente influenza sulle stesse da parte della mwb3kluna e sulla propagazione ondosa della luce. A essi è dovuta l'introduzione dei segni + e - nella matematica, la tecnica di controllo dei flussi del mwb3oPo e dell'mwb3sAdige, la realizzazione di mappe stellari dell'mwb3wemisfero australe.cite-ref-151[151] mwb4eGeorges Lemaître ideò il concetto di mwb4iBig Bang in astrofisica.

Statistiche

Nel corso dei secoli, a causa delle alterne vicende dell'ordine, il numero dei gesuiti è variato notevolmente. Nella seguente tabella, accanto all'anno di riferimento, è indicato il numero totale dei membri della Compagnia e di seguito, eventualmente, la ripartizione tra sacerdoti, scolastici e religiosi laici.cite-ref-152[152]

| anno | membri | scolastici | sacerdoti | religiosi laici |
|---|---|---|---|---|
| 1579 | 5.165 | | | |
| 1626 | 15.544 | | | |
| 1749 | 22.589 | | 11.293 | |
| 1830 | 2.137 | 777 | 727 | 633 |
| 1850 | 4.600 | 1.088 | 2.230 | 1.282 |
| 1875 | 9.385 | 2.526 | 4.297 | 2.562 |
| 1900 | 15.073 | 4.603 | 6.526 | 3.944 |
| 1925 | 19.176 | 5.785 | 9.159 | 4.259 |
| 1950 | 30.579 | 10.013 | 15.162 | 5.404 |
| 1960 | 34.687 | 10.378 | 18.508 | 5.801 |
| 1965 | 36.038 | 9.865 | 20.301 | 5.872 |
| 1970 | 32.898 | 6.528 | 21.113 | 5.527 |
| 1974 | 29.436 | 4.032 | 20.822 | 4.582 |

Negli ultimi anni si assiste a un notevole e costante ridimensionamento dell'ordine. La seguente tabella dà un quadro dell'andamento dei membri della Compagnia di Gesù negli ultimi anni.cite-ref-153[153]

| anno | membri | scolastici | sacerdoti | religiosi laici |
|---|---|---|---|---|
| 1980 | 27.053 | 3.270 | 19.882 | 3.901 |
| 1985 | 25.549 | 3.684 | 18.455 | 3.410 |
| 1990 | 24.421 | 4.152 | 17.219 | 3.050 |
| 1995 | 22.869 | 4.172 | 22.869 | 2.654 |
| 2000 | 21.345 | 4.023 | 15.020 | 2.311 |
| 2005 | 19.850 | 3.930 | 13.966 | 1.954 |
| 2010 | 18.247 | 3.699 | 12.923 | 1.625 |
| 2011 | 17.906 | 3.617 | 12.737 | 1.552 |
| 2012 | 17.624 | 3.629 | 12.525 | 1.470 |
| 2013 | 17.287 | 3.589 | 12.298 | 1.400 |
| 2022 | 14.439 | 2.587 | 10.432 | 837 |

Al 1º gennaio 2022, l'ordine contava mwcc814 439 gesuiti nel mondo. Erano così ripartiti: 583 novizi, mwcda2 587 scolastici, 837 fratelli e mwcde10 432 sacerdoti.cite-ref-154[154]

Uno studio del mwcdcCenter for Applied Research in the Apostolate (CARA) ha evidenziato che nell'ultimo secolo il loro numero ha subito grandi modifiche, passando dai 16.295 del 1910, al livello massimo raggiunto nel 1965 (36.038), per poi scendere ai 18.266 registrati nel 2010: un dimezzamento avvenuto in 45 anni.cite-ref-155[155]

La Compagnia di Gesù rimane l'istituto religioso con il più alto numero di membri (15.306), seguito dalla mwcd0Società salesiana di San Giovanni Bosco (14.767), dall'mwcd4Ordine dei frati minori (12.726) e dall'mwcd8Ordine dei frati minori cappuccini (10.349).cite-ref-156[156]

Note

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Collegamenti esterni

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